PER CARRELLI ELEVATORI IN ZONE A RISCHIO ESPLOSIONE.

Le nuove spine prese Miretti sono una soluzione innovativa, altamente ingegnerizzata e semplice nel suo utilizzo

In questo articolo parliamo di quando la Ricerca&Sviluppo aziendale si impegna per incontrare e soddisfare le esigenze dei propri clienti. Ne sono un esempio le nuove Spine Prese Atex sviluppate e immesse sul mercato di recente dal Gruppo Miretti e destinate ai carrelli e ai mezzi per la movimentazione operanti in zone a rischio esplosione.

L’articolo con tutte le informazioni di dettaglio su questi nuovi sistemi è stato pubblicato il 9 settembre 2021, su Tuttocarrellielevatori.it e il 16/9 sul magazine internazionale ForkliftAction.com

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Vorremmo iniziare con una domanda “Per quale motivo un produttore di carrelli o un utilizzatore finale dovrebbe accantonare le spine prese da sempre utilizzate e optare per questo nuovo prodotto?”  

Le nuove spine prese Miretti sono una soluzione innovativa, altamente ingegnerizzata e semplice nel suo utilizzo che ha in se’ tre vantaggi determinanti:

  • Compattezza ed Ergonomia;
  • Facilità d’Uso;
  • Alta Qualità.

Le nuove spine prese possono essere utilizzate sia in Categoria 2 (Zona Atex 1 e 21) che in Categoria 3 (Zona Atex 2 e 22). Inoltre sono adatte anche per essere impiegate in applicazione collegate alle miniere/sottosuolo (M2). Si conferma, quindi, un ampio range di utilizzo per questo nuovo prodotto.

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Coloro che sono preoccupati degli ingombri e della scarsa ergonomia delle tradizionali spine prese saranno certamente soddisfatti di questa soluzione ideata dalla Miretti che si dimostra molto meno invasiva e altamente performante. Le nuove spine prese sono, infatti, sistemi estremamente compatti. Pertanto possono essere facilmente montate anche su carrelli e su macchine in cui gli spazi sono estremamente ristretti.

 Il nuovo sistema è di facile utilizzo per l’operatore il quale, mediante una sola ed unica operazione, può sconnettere al contempo sia il polo positivo che il polo negativo in modo semplice e veloce, evitando complesse e complicate operazioni di estrazione, come invece avviene con gli attuali connettori batteria.

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Oltre a queste caratteristiche, le nuove spine prese vantano una grande qualità di esecuzione con l’impiego di materiali robusti, duraturi ma al contempo leggeri poiché è stata utilizzata la lega di alluminio anodizzato per Categoria 2/3 e l’ottone per Gruppo I M2.

L’implementazione di un dispositivo di bloccaggio unidirezionale, il connettore bipolare anziché unipolare, la maniglia di estrazione anziché lo sblocco rotante sono altrettanti plus pensati per l’utilizzatore. Il materiale scelto, inoltre, aumenta la resistenza alla corrosione e all’usura

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Ancora una volta il Gruppo Miretti ha vestito a pieno i panni di azienda apripista-sperimentatrice cogliendo in modo positivo la sfida relativa al miglioramento di un dispositivo già in uso e ideando una soluzione che rappresenta un upgrade e una novità per il mercato.

Le nuove spine prese Atex sono il frutto di uno sviluppo durato circa due anni e condotto da tutto il team Miretti, sotto la guida del Dipartimento Certificazioni e dell’Ufficio Tecnico, entrambi interni all’azienda. Il principale obiettivo che ha guidato questo investimento in tecnologie è stata la necessità di offrire un prodotto migliore e più vantaggioso per i clienti e che potesse meglio rispondere a tutte le esigenze del settore. I carrelli elevatori moderni sono, infatti, sempre più compatti con spazi sempre più ridotti e con vani batteria molto ristretti. Lo spazio spesso si rileva una variabile ostica da gestire durante la conversione. Pertanto la possibilità di gestire spazi limitati è un aspetto importante da considerare nella valutazione sulle nuove spine prese Miretti.

L’immissione sul mercato di queste nuove spine prese è assolutamente recente ed è avvenuta a seguito del processo di certificazione eseguendo con esito positivo tutti i test previsti dagli standard EN 60079-0, EN 60079-1 e EN 60079-31. Miretti, inoltre, ha anche eseguito una serie di endurance test interni per garantire oltre alla sicurezza ATEX anche un’ottima performance che possa soddisfare pienamente i clienti. Per questa fase, è stata importante anche la collaborazione con un campione di clienti che hanno verificato la qualità del progetto dando agli ingegneri Miretti utili spunti per meglio allinearlo alle concrete necessità del mercato. Ancora una volta il lavoro di sviluppo Miretti, concepito per il cliente, è stato svolto anche insieme al cliente per giungere ad una soluzione finale antideflagrante, sicura e performante e che, al contempo, si adatti allo specifico mondo dei carrelli e della movimentazione materiale.

Un altro vantaggio è collegato alla Zona Atex di utilizzo in quanto questa nuova spina presa può essere impiegata anche per la Zona Atex 2/22 oltre che per la Zona 1/21 e per gli ambiti collegati al sottosuolo/miniere (M2). Anche nella Zona 2/22 Atex ci sarà, quindi, la possibilità di beneficiare dei vantaggi di queste nuove spine prese che andranno certamente a migliorare ancora di più la qualità delle trasformazioni antideflagranti Miretti.

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L’impatto migliorativo e in termini di efficienza di queste nuove spine prese sarà notevole anche sulle stesse batterie trasformate da Miretti per Zona 2/22. E Miretti fa questo rispettando tutti i requisiti essenziali di salute e sicurezza previsti dalla Direttiva ATEX 2014/34/UE e garantendo l’assenza di sorgenti di innesco e, di conseguenza, la conformità delle batterie per la categoria 3GD.

I valori etici, che sono alla base della storia Miretti, guidano costantemente l’operato di tutto il team mettendo sempre al primo posto la sicurezza dei clienti e degli utilizzatori finali in ogni attività del Gruppo: dalla progettazione, alla produzione, all’assistenza post- vendita fino all’educazione e formazione sull’uso del prodotto Atex.

L’estrema flessibilità operativa della Miretti e il network internazionale, fra le diverse sedi sparse per il mondo, sono le leve aggiunte che permettono al Gruppo di offrire soluzioni antideflagranti che siano al contempo innovative e sempre conformi alle più stringenti normative internazionali comprese quelle Nordamericane.

Per quanto riguarda le attrezzature antideflagranti non ci possono essere compromessi sui rigidi controlli eseguiti da Miretti con estrema meticolosità e sempre nel rispetto dei requisiti essenziali di salute e sicurezza previsti dalla Direttiva ATEX e dai regolamenti di riferimento di cui il Gruppo ha un’elevata conoscenza tecnica.

Tutto ciò è possibile a seguito del lavoro condotto a stretto contatto con tutti i principali costruttori OEM. L’azienda italiana – che ormai è diventata il riferimento dell’antideflagrante nel mondo – è, infatti, sempre la voce protagonista sul tema dell’antideflagrante ai numerosi tavoli di lavoro internazionali promossi dagli enti notificatori proprio per discutere sulla continua evoluzione della normativa in tema sicurezza e sui relativi metodi di protezione da adottare.

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